Mi sono diplomato in informatica nel 2015 in Svizzera. All'inizio facevo riparazioni hardware: schermi rotti, batterie, alimentatori. Mi piaceva, ma sentivo che mancava qualcosa: non c'era il pezzo creativo, non c'era il dialogo con un cliente sul senso del suo lavoro.
Nello stesso periodo iniziavo a giocare con WordPress per progetti personali. Mi sono accorto che era il punto giusto tra design e codice: abbastanza tecnico da soddisfare la mia parte ingegneristica, abbastanza visivo da far convivere l'estetica con il business.
Dal 2015 al 2020 ho costruito siti per ristoranti, studi professionali, associazioni sportive e artisti — mentre lavoravo come lead web developer in una piccola agenzia ticinese. Lì ho imparato la parte che la scuola non insegna: come parlare con un cliente che non capisce di tecnologia, come dire di no a una richiesta sbagliata, come gestire un brief che cambia tre volte in un mese.
Nel 2026 sono passato full freelance. Una scelta presa con calma: cerco rapporti di lungo periodo, non passaggi spot. Per questo il mio modello include sempre maintenance attiva, formazione, supporto. Il sito che faccio per te non è un deliverable che ti consegno e ciao — è uno strumento che ti accompagno a usare.
Lavoro principalmente con WordPress perché lo conosco a fondo. Divi 5, Elementor Free e Pro, Impreza/WPBakery, theme custom. Padroneggiare uno strumento mi sembra più onesto che saltare ogni anno sull'ultimo framework di moda. Quando tutti ti dicono "fallo in Next.js" io chiedo: perché? Il tuo ristorante in centro Lugano ha bisogno di Next.js? Probabilmente no.
Vivo a cavallo tra Ticino e Italia e questo influenza il mio lavoro: tono di voce italiano nei testi, attenzione svizzera nei processi, pricing in CHF perché la maggior parte dei miei clienti è in CH. Per la clientela italiana lavoriamo comunque a fattura CH con preventivo trasparente.
