Due portatili con lo stesso processore e la stessa NPU. Uno ha accesso alle funzioni esclusive dei Copilot+ PC, l’altro no, perché ha 8 GB di RAM invece di 16. Per due anni il bollino Copilot+ sulla scatola ha separato i due casi senza che nessuno dovesse leggere la scheda tecnica. Sui nuovi portatili Microsoft quel bollino non c’è più.

Lo ha confermato Brett Ostrum, vicepresidente Surface, in un’intervista a Windows Central ripresa da Tom’s Hardware il 26 settembre 2026: i nuovi Surface «non si chiamano Copilot+ PC», ma rispettano tutti i requisiti della vecchia soglia. Il controllo che faceva il marchio adesso lo deve fare chi compra.

I tre numeri che il bollino riassumeva

La pagina ufficiale delle specifiche di Windows 11 li elenca ancora, e sono tre, tutti obbligatori. Un processore con NPU da almeno 40 TOPS: oggi AMD Ryzen AI serie 300 e 400, Intel Core Ultra serie 200V e 300V, Qualcomm Snapdragon X. Almeno 16 GB di RAM DDR5 o LPDDR5. Almeno 256 GB di SSD o UFS.

Nella stessa pagina Microsoft aggiunge la frase che conta per un acquisto: alcuni PC hanno una NPU da 40 TOPS ma non rispettano gli altri requisiti, e quelli con meno di 16 GB di RAM o con uno storage più piccolo non sono Copilot+ PC. Tradotto: il nome del processore nell’offerta del fornitore non basta. Due configurazioni dello stesso modello possono stare una sopra e una sotto la soglia, e con il marchio sparito dalla scatola la differenza si vede solo nella riga della memoria.

Il controllo in cinque minuti su un PC già in ufficio

Per i portatili che hai già, non serve aprire nessun pannello. Questo script PowerShell legge i tre valori e cerca la NPU tra i dispositivi installati. Si lancia da una finestra PowerShell normale, senza diritti di amministratore:

$cpu   = (Get-CimInstance Win32_Processor).Name
$ramGB = (Get-CimInstance Win32_PhysicalMemory | Measure-Object Capacity -Sum).Sum / 1GB
$ssdGB = [math]::Round((Get-CimInstance Win32_DiskDrive | Where-Object MediaType -match 'Fixed' | Measure-Object Size -Sum).Sum / 1e9)
$npu   = Get-PnpDevice -PresentOnly | Where-Object FriendlyName -match 'NPU|AI Boost'
"CPU:   $cpu"
"RAM:   $ramGB GB"
"Disco: $ssdGB GB"
"NPU:   $(if ($npu) { $npu.FriendlyName -join ', ' } else { 'non trovata' })"

Due dettagli evitano letture sbagliate. La RAM viene dalla somma dei moduli installati, non dalla memoria disponibile, che Windows riporta sempre un po’ più bassa perché una parte va alla grafica integrata. Il disco è diviso per un miliardo, come fanno i produttori: diviso per 1GB un SSD da 256 GB comparirebbe come 238 e sembrerebbe fuori soglia. Se la riga NPU resta vuota, apri Gestione attività, scheda Prestazioni: secondo Microsoft sui PC che ce l’hanno la NPU compare lì accanto a CPU e GPU. I TOPS, invece, Windows non li espone: quel numero lo dà solo la famiglia del processore.

L’errore da evitare: comprare il processore invece della configurazione

Il rischio concreto di questi mesi è l’offerta con il processore giusto e 8 GB di RAM. Tom’s Hardware lo lega direttamente alla carenza di memoria: i 16 GB minimi sono diventati cari, e Microsoft ha promesso di ottimizzare Windows 11 per girare bene con 8 GB. Per un fornitore è un invito a proporre la versione ridotta dello stesso modello, con la stessa sigla in grassetto nel preventivo.

Sui portatili sottili la LPDDR5 è di norma saldata alla scheda madre. Non si aggiunge un modulo dopo sei mesi, quando il team si accorge che browser, videochiamate e un paio di strumenti AI aperti insieme riempiono gli 8 GB: la memoria con cui arriva il PC è quella con cui lo dismetti. Se la RAM costa di più oggi, costa comunque meno di un portatile sostituito prima del tempo, come ho scritto parlando di memoria, server ed energia che alzano i costi dell’AI.

La mia take: il criterio d’acquisto è la RAM, non la NPU

Microsoft non ha spiegato perché ha tolto il marchio. La lettura di Tom’s Hardware è che non distingueva più niente: molti processori recenti di fascia media e alta hanno già una NPU oltre i 40 TOPS. Quello che resta a separare le macchine è la memoria. E per molte PMI la NPU non è nemmeno il punto: Microsoft stessa ricorda che Copilot e la modalità Copilot di Edge sono esperienze cloud, e lo stesso vale per ChatGPT o Gemini aperti nel browser. La NPU serve alle funzioni esclusive dei Copilot+ PC, come la ricerca migliorata di Windows e Click to Do, e a chi vuole far girare modelli in locale, un caso che ho descritto nel confronto tra Raspberry Pi e mini PC per le automazioni. Un dettaglio che in Ticino pesa: la ricerca migliorata è ottimizzata per inglese, cinese semplificato, francese, tedesco, giapponese e spagnolo. L’italiano non è nella lista.

La chiusura operativa è una riga da mettere per iscritto nell’ordine al fornitore: 16 GB di RAM, 256 GB di SSD e un processore della lista Microsoft. Per i PC già in ufficio basta lo script qui sopra, lanciato una volta per macchina: in cinque minuti sai quali reggono le funzioni Copilot+ e quali no, senza dover credere a un’etichetta che non c’è più.

Fonti