Suite audit web · 2026

Beacon — audit GEO, accessibilità e performance

Checker di AI-readiness (GEO), accessibilità WCAG 2.2, performance e perimetro AI Act riuniti in un unico report azionabile: misura quanto un sito è pronto a essere letto da AI, persone e motori di ricerca — e indica esattamente come sistemarlo. Motore in Node a zero dipendenze, interfaccia web in Next.js. Online e in uso su beacon.lucarimediotti.com.

Cliente
Progetto personale
Ruolo
Full-stack — ideazione, motore, UI
Stack
Node.js + Next.js + Playwright
Anno
2026

Sfida

La leggibilità di un sito da parte delle AI (GEO / AI-readiness) è diventata un fattore concreto, ma gli strumenti che la misurano sono spesso a pagamento e poco trasparenti: restituiscono un punteggio senza spiegare come è calcolato né cosa cambiare. Il risultato è un numero che rassicura o preoccupa, ma non aiuta a intervenire.

Serviva un audit chiaro e azionabile, che tenesse insieme quattro dimensioni diverse — pronto per le AI, accessibile alle persone, veloce per i motori, dentro o fuori il perimetro dell'AI Act — senza confonderle in un unico voto sintetico e senza nascondere la logica dietro il verdetto. Il vincolo tecnico: girare ovunque, anche senza browser headless e senza chiavi API, degradando con eleganza invece di rompersi.

Soluzione

Un motore modulare in Node puro che analizza cinque aree GEO — accesso dei crawler AI, presenza dei file per agenti come llms.txt, dati strutturati, leggibilità macchina del contenuto e segnali off-site — a cui si affiancano tre audit indipendenti: accessibilità (check statici WCAG 2.2 più axe-core opzionale sul DOM renderizzato), performance (Lighthouse e Core Web Vitals via PageSpeed Insights) e AI Act, che dice se e come il regolamento UE 2024/1689 tocca il sito — non se sei conforme.

Le funzioni di analisi sono pure e testate (365 assert senza framework), axe-core e Playwright restano dipendenze opzionali: il grosso dei controlli gira senza. Ogni audit ha una CLI e un endpoint web; i quattro risultati confluiscono in un report unico esportabile in PDF, HTML e Markdown, con confronto before-after rispetto alla scansione precedente.

Il punto non è il punteggio, ma il fix: per l'accessibilità una mappa regola→esempio prima/dopo deterministica (nessuna AI, zero allucinazioni) e una bozza onesta di dichiarazione di accessibilità; per il GEO priorità chiare su cosa correggere prima. I quattro voti restano affiancati, non sommati, perché misurano cose diverse.

Cosa misura Beacon

Quattro audit indipendenti e un report unico. I punteggi non si sommano: misurano dimensioni diverse, quindi restano affiancati.

GEO / AI-readiness

Quanto sei leggibile dalle AI

  • Accesso dei crawler AI (GPTBot, ClaudeBot…) da robots.txt
  • File per agenti: presenza e qualità di llms.txt
  • Dati strutturati Schema.org / JSON-LD
  • Leggibilità macchina del contenuto e segnali off-site
Accessibilità WCAG

Check statici + axe-core

  • Statico: lang, title, alt, gerarchia heading, etichette form, zoom
  • Deep con axe-core sul DOM renderizzato: contrasto reale e ARIA
  • Remediation prima/dopo senza AI, deterministica
  • Bozza di dichiarazione di accessibilità + overlay diagnostico
Performance & tecnica

Lighthouse e Core Web Vitals

  • Punteggio Lighthouse reale via PageSpeed Insights
  • Core Web Vitals sul campo
  • Report combinato esportabile in PDF / HTML / Markdown
  • Confronto before-after con la scansione precedente
Perimetro AI Act

Il regolamento ti tocca?

  • Rileva i sistemi AI esposti al pubblico sul sito (chatbot, assistenti)
  • Verifica gli obblighi di trasparenza dell'art. 50 sul contenuto generato
  • Classifica il ruolo — fornitore o deployer — e il livello di rischio
  • Dice se e come il regolamento tocca il sito, non se sei conforme

Beacon applica a se stesso quello che misura

Il sito di Beacon è il primo caso d'uso del suo stesso audit: espone llms.txt e skill.md per gli agenti, un server MCP per interrogare il motore da un assistente, la direttiva Content-Signal nel robots.txt (ai-train=no: i testi del sito non vanno in addestramento, il codice resta MIT), e i dati strutturati SoftwareApplication che descrivono il prodotto ai motori generativi.

L'interfaccia esiste in sei lingue, ciascuna con un proprio URL e il blocco hreflang reciproco completo: è la stessa condizione che il modulo GEO verifica sui siti analizzati. Codice sorgente pubblico su GitHub con licenza MIT.

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